FAQ elaborata in data 5/07/2024
dai fiscalisti dott.ssa Laura Torella e dott. Federico Rossi
membri del Gruppo Fiscale CNEC
Dopo tanti anni di discussioni e incertezze avendo letto sul vostro sito un quesito riguardante gli immobili esenti da IMU, mi permetto di chiedere in modo molto semplice e diretto: l’IMU è obbligatoria anche per gli Istituti religiosi? Da quale anno? 3Eventualmente c’è un modo per fare un ravvedimento del pregresso?
In merito all’obbligatorietà della Dichiarazione IMU “annuale” per gli “Enti Religiosi”, si richiama quanto segue. Facendo riferimento al quesito CNEC del 30/05/2024, si riporta in sintesi:
– Art. 6 DM 200/2012 ⇒ Dichiarazione IMU ENC da presentarsi solo in presenza di variazioni.
– Art. 1, comma 770, L. 160/2019 (Finanziaria 2020) ⇒ Dichiarazione IMU ENC da presentarsi ogni anno, anche in assenza di variazioni.
Lo scorso 30 giugno 2024 è scaduto il termine per l’anno 2023.
In merito alle Dichiarazioni IMU ENC ad oggi non presentate, è possibile procedere alla presentazione anche oltre i 90 giorni dalla scadenza originaria (MEF 01/02/2024 – Telefisco – dichiarazione “tardiva” e non “omessa) per tutti gli anni ancora oggetto di accertamento, anche tenuto conto di quanto previsto nel Regolamento dei singoli Comuni.
Da ultimo il D.Lgs. 87/2024 (Decreto “Sanzioni”), emanato in attuazione della Delega Fiscale e in vigore dal 29/06/2024, ha riformato tra l’altro la disciplina del “ravvedimento operoso”, introducendo il comma 2-ter all’art. 13 del D. Lgs. 472/1997: 2-ter. La riduzione della sanzione è, in ogni caso, esclusa nel caso di presentazione della dichiarazione con un ritardo superiore a novanta giorni. Siccome la nuova disposizione si applica alle violazioni commesse dal 1° settembre 2024, il ravvedimento oltre 90 giorni dovrebbe essere possibile per la Dichiarazione IMU 2024, il cui termine è scaduto il 30/06/2024.