Gruppi di acquisto dell’energia – Faq

Riposte elaborate dall’ing. Antonello Renno
esperto dei servizi di sostenibilità – TREnergos,
in occasione della videoconferenza del 22/11/2024

Prima di aderire ai gruppi di acquisto viene fatto uno studio sulle condizioni attuali delle forniture dell'ente?

Si, l’analisi dei consumi e dei costi delle singole forniture\singoli POD è il punto di partenza dell’analisi di TR Energos; tale analisi ci permette di capire il potenziale di risparmio e identificare eventuali inefficienze.

C'è una percentuale minima di consumo per partecipare?

No, ma i consumi tipici delle utenze domestiche (i.e. <1.000 kWh/anno) non sono l’ideale per questo tipo di gruppi di acquisto.

I gruppi di acquisto rispetto a questo tema dell'energia sono zonali, regionali, nazionali?

I gruppi di acquisto coprono tutto il territorio nazionale.

Comunità energetiche - Come è possibile identificare la zona sottostante alla stessa cabina primaria di trasformazione per capire a quale cabina afferiscono gli edifici delle congregazioni?

È possibile consultare la mappa interattiva di dettaglio messa a disposizione dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE) al seguente link. Accedendo a tale link è possibile verificare quali edifici possono aggregarsi per costituire una comunità energetica (es. CER, GAC)

Potreste indicarci alcuni gruppi di acquisto?

Il gruppo di acquisto a cui TR Energos fa riferimento per i suoi clienti è BuyEnergy; da anni, Buy Energy supporta TR Energos per aziende multinazionali multi sito (più di 200 punti di consumo) con ottimi risultati per i suoi clienti.

Riposta elaborata dal dott. Federico Rossi
membro della Consulta Nazionale CNEC,
in condivisione con il Gruppo Fiscale

Qual è l’aliquota IVA applicata agli enti religiosi che aderiscono a un gruppo di acquisto per la riduzione dei costi d’acquisto dell’energia elettrica? Ci sono agevolazioni per gli enti religiosi rispetto all’IVA ordinaria?

In merito alla corretta applicazione dell’aliquota IVA per l’acquisto di energia elettrica, ovvero quando torni applicabile l’IVA al 10% rispetto al 22%, si riporta quanto di seguito. L’aliquota agevolata del 10%, ai sensi del n. 103 della Tabella A, Parte III, allegata al D.P.R. 633/72, si applica solo in presenza di “uso domestico”. L’uso domestico si realizza se il consumatore (finale) – Ente Religioso – impiega l’energia nella propria abitazione a carattere familiare o collettivo (comunità religiosa, conventi, ecc.) e che non utilizza l’energia nell’esercizio di imprese o per effettuare prestazioni di servizi rilevanti ai fini IVA, ancorché in regime di esenzione (es.: scuole materne, asili, RSA, ecc.).

Con riguardo al quesito posto, a nostro avviso, l’aliquota IVA applicabile è in funzione, come sopra evidenziato, dalla tipologia di uso (domestico e non) e pertanto del tutto indipendente rispetto alla partecipazione o meno ai gruppi di acquisto, che a nostro avviso possono incidere unicamente sul minor prezzo di acquisto della materia energia.